Disinfestazione da infestanti piante

 

La bella stagione ci fa venir voglia di esser circondati dal verde e dall’atmosfera quieta che le piante trasmettono. Ma la bella stagione rende anche le nostre piante più belle e rigogliose, esponendole al contempo all’attacco dei parassiti. I nemici che possono incidere sul benessere delle nostre piante sono davvero numerosi.

Saperli riconoscere è importante per preservare la loro salute e il benessere dell’ambiente che ci circonda.
I parassiti possono essere molto pericolosi: è necessario sapere bene quindi di cosa stiamo parlando per capire come prevenirli, combatterli e quali possono essere i rischi se sottovalutati.
Le soluzioni naturali ovviamente sono da preferire ma non sempre sono la scelta ottimale purtroppo.
Il primo passo per salvaguardare la salute delle nostre piante è fare un’attenta e precoce analisi visiva.
Molti parassiti sono infatti ben visibili ad occhio nudo e questo fa si che si possa intervenire per tempo ed evitare che si propaghino su tutta la pianta. Se avvicinandoci alle nostre piante dovessimo vedere dei minuscoli insetti i bianchi o neri, o delle macchie sulle nostre piante, forse è il caso di intervenire senza far passare dell’altro tempo, che otrebbe pregiudicare in maniera anche grave la salute delle nostre amate piante.

Parassiti delle piante, quali sono?

Partiamo dal presupposto che i parassiti non sono nocivi per la salute umana ne’ di eventuali animali domestici.
Ma vediamo nel dettagli quali sono i nemici da combattere:

  • Afidi: sono i più comuni parassiti, conosciuti comunemente come pidocchi delle piante. Altro non sono che insettini di minuscole dimensioni dai colori verde chiaro, oppure nero o ancora arancio o grigio. Possono provocare gravi danni alla pianta in quanto si nutrono della loro linfa. Tale sostanza risulta infatti essere molto prelibata in quanto ha sostanza zuccherina che attira parassiti di vario tipo che ne vanno ghiotti. La pianta si indebolisce. Inoltre tale sostanza viene poi espulsa dai parassiti sotto forma di melata (secrezione zuccherina che diventa alimento prelibato per formiche, insetti ed alcuni funghi. Tutto ciò espone la pianta a malattie virali.
    Alcune tipologie di afidi tendono poi a migrare da una pianta all’altra, è necessario pertanto che esse sia isolate da altre per evitarne il contagio.
  • Cocciniglie: anche in questo caso ci troviamo di fronte a piccolissimi insetti di colore bianco e sono tra i più dannosi in quanto viene danneggiata la struttura della pianta che potrebbe andare incontro a malformazioni. I sintomi della presenza sono evidenti a occhio nudo: foglie ingiallite e raggrinzite nonché macchiate. Anche in questo caso le formiche sono un sintomo di presenza di parassiti (che anche in questo caso si nutrono di linfa e producono melata).
  • Acari: gli acari delle piante sono esseri dalle dimensioni spesso impercettibili ad occhio nudo. La tipologia più conosciuta, e purtroppo diffusa in Italia, è il ragnetto rosso, Anch’essi come gli altri parassiti si nutrono della linfa dalle piante. I danni dovuti alle infestazioni di acari sono notevoli. Le piante iniziano a presentare macchie gialline sulle foglie. Molteplici sono i danni che questi parassiti possono causare che variano in base alla tipologia di pianta. Ad esempio sulle colture si verifica una notevole perdita di foglie che può ovviamente impattare sul raccolto in termini di resa del frutto ed esposizione al sole. Su piante ornamentali invece ne causano l’appassimento e spesso la morte.
  • Mosca bianca: ovvero Aleurodide, si tratta di uno dei parassiti più pericolosi. E’ un insetto molto piccolo, di che tende ad attaccare particolarmente le serre poiché predilige gli ambienti con clima umido. Sono a rischio molte piante ornamentali (in particolare gerani, begonie, ciclamino) ma anche agrumi. Come tutti gli altri parassiti si nutre della linfa e la velocità di riproduzione fa sì che la sua eliminazione si renda difficile pertanto è necessario intervenire il prima possibile.
  • Oidio: si tratta di un fungo molto diffuso anche sulle piante sane. La sua presenza è evidente in quanto le foglie e il tronco della pianta tendono a ricoprirsi una patina biancastra.

Spesso piante attaccate in maniera severa da questo fungo non solo non sono più recuperabili ma possono nuocere alla salute delle altre piante che vi sono accanto.

Come eliminare questi parassiti?

Tante le soluzioni in commercio per eliminare i parassiti. È però necessario capire quale sia la soluzione più adatta alle nostre esigenze.
Spesso per le piante ornamentali di piccole dimensioni una soluzione fai da te può bastare, se si interviene per tempo. In molti altri casi invece per sbarazzarsi dei parassiti delle piante è opportuna una disinfestazione professionale.
La miglior soluzione sarebbe ovviamente la prevenzione prendendosi cura delle piante a dovere. Non tutti hanno però il pollice verde e i parassiti possono essere così aggressivi da sfuggire anche all’occhio più attento.

Le soluzioni in commercio disponibili nei negozi specializzati, ma anche spesso nei supermercati nel reparto dedicato, ma ricordiamo che si tratta di prodotti chimici che possono nuocere all’ambiente. Proprio in virtu’ della loro composizione chimica, ed esigenze di mercato, sono spesso specifici per ciascun tipo di parassita: sarà quindi abbastanza facile individuare la soluzione più adatta alle nostre esigenze e seguire le istruzioni sulla confezione. Solitamente nel giro di un paio di giorni vedremo dei miglioramenti nella rigogliosità della nostra pianta. Ricordiamo inoltre che l’utilizzo di prodotti chimici su piante anche da frutto e di ortaggi rappresenta una soluzione davvero innaturale che dovremmo evitare. Per qualsiasi dubbio sulla cura di piante di grandi dimensioni è meglio ricorrere all’ aiuto di un professionista che saprà sicuramente consigliarvi la soluzione ottimale per la sopravvivenza e la salute della pianta.
Ricordiamo in ultimo che l’utilizzo di sostanze chimiche potrebbe nuocere alla salute di eventuali animali domestici.

Come eliminare i parassiti dalle nostre piante in maniera naturale e non dannosa?

La via alternativa naturale come sempre c’è. Essa potrebbe ovviamente comportare magari un po’ di lavoro in più ma sicuramente il metodo naturale è quello che rispetta maggiormente le piante, l’ambiente e noi stessi e che non abbia alcun effetto collaterale. In particolare molti degli elementi che abbiamo in casa, e che utilizziamo nella nostra quotidianità, spesso si dimostrano degli ottimi alleati per combattere i parassiti.
Come già detto la prevenzione è importante e in particolare è necessario potare sempre la pianta. Qualora però i parassiti si presentassero si potrebbe optare per una soluzione “profumata”: il sapone di marsiglia! Un preparato a base di sapone di marsiglia infatti può dare risultati eccezionali.
Le quantità da usare sono le seguenti: 60 gr di sapone di marsiglia e 3 litri di acqua calda. Far sciogliere il sapone nell’acqua. Una volta che l’acqua sarà fredda spruzzare la soluzione sulla pianta con l’ausilio di uno spruzzino.

Una soluzione alternativa può essere rappresentata da una macerata che sia di ortiche, di aglio o peperoncino.

Soluzione con l’aglio. Quantità: 100gr di aglio da tritare finemente, 8 litri di acqua. Mescolare i due elementi e conservarli in un contenitore coperto per non meno di 3 giorni. Filtrare successivamente, e, anche in questo caso, spruzzare la soluzione sulla pianta con l’ausilio di uno spruzzino.Vaporizzare sulle foglie per allontanare lumache, acari e formiche.

In alternativa l’aglio potrebbe essere interrato direttamente vicino alla pianta in maniera abbastanza profonda da entrare in contatto con le radici.

Soluzione con il peperoncino.

Utilizzare sia i semi che la buccia. Lasciar seccare i peperoncini e ridurli in polvere con l’ausilio di un mortaio. Immeregere la povere di peperoncino ottenuta nell’acqua: le quantità in questo caso sono circa 30 g da diluire in 10 litri di acqua. Lasciare macerare per circa una settimana. successivamente spruzzarlo sulla pianta.
In alternativa, se non avete bisogno di grosse quantità, è possibile sbriciolare anche manulmente cinque o sei peperoncini in un litro di acqua tiepida e filtrarli dopo 6-7 giorni. Spuruzzare poi poi sulla piante con uno spruzzino.
Al preparato di peperoncino potrebbe anche essere aggiunto qualche cucchiaio di sapone di marsiglia con la finalità di aumentarne le possibilità di azione immediata.

Soluzione del pepe (in grani).

È necessario mettere a macero per almeno 5 ore in 500 ml di acqua una decina di grani di pepe nero pestati in un mortaio. Trascorso il tempo necessario procedere filtrando e spruzzando sulla pianta. Antiparassitario molto efficace anche per allontanare animaletti di dimensioni più grandi.

Soluzione dell’alcol.

Se i parassiti che tediano le vostre piante sono ben visibili, ma anche circoscritti, si può provare a sfregare delicatamente L e zone colpite con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato. Questo rimedio risulta essere particolarmente indicato per combattere gli afidi, lascia in vita tutti gli altri animaletti “amici” che in alcuni casi proteggono le nostre piante.

Soluzione della cannella.

Una soluzione ben poco conosciuta è quella della cannella che inebrierà le vostre piante del suo magnetico profumo proteggendole al contempo. È sufficiente aggiungere due cucchiaini di olio di cannella ( disponibile in qualsiasi erboristeria, e anche online) a cinque litri di acqua tiepida, lasciate riposare per qualche ora e procedere vaporizzando direttamente sulla pianta con l’ausilio di uno spruzzino. Questa soluzione è ottima non solo come antiparassitario ma sembra essere particolarmente indicata anche per allontanare in maniera definitiva eventuali larve di zanzara.

Soluzione con l’ortica.

Essendo davvero ricca di sali minerali, l’ortica macerata oltre ad essere un antiparassitario rappresenta anche un buon concime organico.
Raccogliere circa un chilogrammo di ortica, utilizzando guanti e cesoie adatti. aggiungere 10 litri di acqua facendo si che lae foglie raccolte siano completamente immerse nell’acqua. Il recipeinte deve essere protetto ma non sigillato ermeticamente in quanto è bene che l’aria passi- Al fine di favorire una fermentazione più veloce il contenitore deve essere collocato in un luogo caldo e soleggiato. La soluzione, che dovrà essere rimescolata di tanto in tanto. Per un buon antiparassitario 3 giorni di macerazione possono bastare (se avessimo bisogno di un fertlizzante invece dovremmo prolungare la fase di macerazione fino a sei giorni). Una volta filtrato il tutto. si può nebulizzare direttamente sulla pianta.

Soluzione con l’olio tea-tree.

Si tratta di un olio essenziale derivante dalla pianta della Melaleuca alternifolia, nota anche come pianta del Tè o tea tree, e conosciuto principalmente per usi medicinali come antibatterico, è davvero molto efficace nella lotta ai parassiti delle nostre piante. Questo rimedio non necessita di preparazione. Si può quindi può utilizzare direttamente sulla pianta nebulizzando circa 20 gocce con mezzo litro di acqua tiepida.

Soluzione con bicarbonato.

Si sa il bicarbonato risolve sempre tutti i nostri problemi in casa. Anche in questo situazione specifica, il bicarbonato rappresenta un valido alleato alla lotta contro i parassiti. Nel caso specifico bisogna diluirlo in acqua, circa 4 o 5g per litro (se volessimo arricchirlo con dell’olio essenziale ne potenzieremmo l’effetto). Nel periodo dell’infezione andrà spruzzato sulla pianta almeno una volta la settimana. Andrebbe utilizzato soprattutto in via preventiva, irrorando le foglie prima della comparsa della muffa.

Soluzioni di “cucina”.

L’erba cipollina e l’aglio sono i nostri alleati di tutti i giorni in cucina, essi possono darci una mano anche nella prevenzione dei parassiti nelle nostre piante. Sei sono infatti efficaci contro afidi e cocciniglie, pertanto non dovremmo mai dimenticare di sistemarle in posizioni strategiche sui nostri terrazzi e giardini. Le erbette aromatiche poi, come ad esempio il rosmarino, la menta ed il timo, riescono a mantenere a dovuta distanza i bruchi di farfalle.

Qualunque sia la vostra necessità c’è una soluzione naturale dietro a portata di mano. Scegliete una delle soluzioni che vi abbiamo elencato sopra e applicate il trattamento alle piante ogni 3 o 4 giorni. In alternativa di potrebbe anche pensare di alternare i trattamenti scegliendone due o tre e alternarli nell’ arco di una decina di giorni. Con questa metodologia i parassiti non avranno la possibilità di sopravvivere a trattamenti “alternativi”. Ricordate al tempo stesso però di non esagerare con le quantità: nella gran parte dei casi la soluzione proposta prevede di nebulizzare la mistura direttamente sulla pianta, tronco e foglie, sarebbe bene moderare le quantità. Sebbene la nostra voglia di curare le nostre piante sia esagerata, dovremmo cercare di non bagnar troppo la pianta per evitare che ai parassiti si aggiunga il problema delle muffe.

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