La sanificazione per il Covid-19

La sanificazione degli ambienti durante il periodo di pandemia è diventato di cruciale importanza. Mantenere l’ambiente sanificato e pulito è fondamentale per la sicurezza delle singole persone.

Tuttavia, spesso utilizziamo questa parola senza saperne il reale significato. Guardando un semplice dizionario possiamo vedere come l’attività di sanificazione consiste in un “complesso di procedimenti e operazioni” di pulizia e/o disinfezione, che comprende il mantenimento della buona qualità dell’aria anche con il ricambio d’aria in tutti gli ambienti”.

Ovviamente, oltre alla sanificazione esistono altri procedimenti volti a garantire l’eliminazione di microorganismi potenzialmente pericolosi. Vale la pena ricordare la disinfezione, l’igienizzazione dell’ambiente, la detersione, la sterilizzazione, fino ad arrivare alla semplice pulizia delle superfici.

Come sanificare l’azienda

Le Organizzazioni coinvolte nella definizione di linee guida generali per la sanificazione dell’ambiente hanno stilato una serie di punti essenziali da seguire per sanificare luoghi e superfici.

Sono tre i passi fondamentali illustrati da ECDC, CDC e OMS (le organizzazioni coinvolte nella definizione di linee guida per la sanificazione):

  1. Garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria;
  2. Pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti, ecc.;
  3. Disinfettare con prodotti adatti, registrati e autorizzati.

Le procedure qui sopra riportate sono da ripetere frequentemente nel caso si tratti di superfici e ambienti ad elevata intensità di contatto.

Inoltre è molto importante che i prodotti e le procedure da utilizzare per la sanificazione vengano attentamente valutati prima dell’impiego, per tutelare la salute sia degli utilizzatori stessi che dei lavoratori addetti e di qualsiasi astante che accederà alle aree sanificate.

Gli utilizzatori dei prodotti, siano essi le imprese previste nel DM 7 luglio 1997, n.274, o siano le stesse imprese che sanificano in proprio, dovranno garantire che i propri lavoratori addetti abbiano ricevuto un’adeguata informazione/formazione, in particolare per quanto riguarda l’impiego dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI: es. filtranti facciali, guanti) di terza categoria secondo gli obblighi previsti nel Titolo III Capo II del DL.vo 81/2008 e nel Decreto Interministeriale 2 maggio 2001.

In tema di sanificazione degli ambienti di lavoro, il “Protocollo 8 condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid19 negli ambienti di lavoro” prevede, oltre alle pulizie giornaliere, anche sanificazioni periodiche dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro (incluse tastiere, schermi touch e mouse), spogliatoi e delle aree comuni e di svago. A queste si affiancano sanificazioni straordinarie degli ambienti di lavoro, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni nelle aziende in cui sono stati registrati casi di COVID-19.

Inoltre, in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, l’azienda può organizzare interventi particolari e periodici di pulizia.

I prodotti per la sanificazione

Esistono differenti prodotti adatti alla sanificazione delle superfici, tuttavia alcuni si adattano meglio a certi tipi di materiali piuttosto che ad altri.

Per le superfici in pietra, metalliche o in vetro si suggerisce l’utilizzo di un detergente neutro o disinfettante virucida a base di etanolo al 70% o altra concentrazione, purché sia specificato virucida.

Per le superfici in legno si raccomandano detergenti neutri o un disinfettante virucida a base di etanolo (70%) o ammoni quaternari (es. cloruro di benzalconio; DDAC)

Per i servizi di pulizia basta invece l’utilizzo di un detergente e un disinfettante a base di sodio ipoclorito almeno allo 0.1%.

Per i tessili (es. cotone, lino) è sufficiente invece un lavaggio con acqua calda (70°C-90°C) e l’utilizzo di un normale detersivo per bucato; in alternativa è possibile effettuare un lavaggio a bassa temperatura con candeggina o altri prodotti disinfettanti per il bucato.

 

Se dovete sanificare oggetti o superfici di rilevante valore storico non è un problema, poiché sono state indicate anche qui diverse modalità di sanificazione senza danneggiare il vostro materiale.

Per le superfici in pietra o arredi lignei dovete spruzzare su un pezzo di carta assorbente una soluzione di disinfettante a base di etanolo al 70%, o altra concentrazione purché sia specificato virucida. È comunque sconsigliata l’applicazione in presenza di finiture superficiali (es. lacche, resine) che sono suscettibili all’interazioni con acqua e/o solventi.

Per le superfici metalliche o in vetro invece, potete utilizzare un semplice disinfettante a base di etanolo al 70%.

Non si esclude comunque che l’utilizzo di altri prodotti oltre a quelli qui sopra citati siano efficaci per debellare le particelle di Covid-19 che si possono depositare sulle diverse superfici.

Perché sanificare

Dagli attuali studi sul Covid-19 è emerso che la principale fonte di trasmissione sono i droplets, ovvero piccolissime goccioline che fuoriescono dalle cavità orali quando sono in azione. Per via delle loro dimensioni i droplets viaggiano nell’aria per brevi distanze, generalmente inferiori a un metro, e possono direttamente raggiungere soggetti suscettibili nelle immediate vicinanze, come anche depositarsi su oggetti o superfici che diventano quindi fonte di diffusione del virus. Infatti, in questo caso, mani che sono venute in contatto con gli oggetti così contaminati possono costituire veicolo di trasmissione per contatto indiretto quando toccano bocca, naso e occhi. Premesso che il lavaggio delle mani costituisce sempre il punto cardine di una corretta prevenzione, la pulizia regolare seguita dalla disinfezione delle superfici e degli ambienti interni rivestono un ruolo cruciale nella prevenzione e contenimento della diffusione del virus.

A tal proposito è consigliato rivolgersi a dei professionisti nel momento in cui si tratti di superfici di grandi dimensioni sottoposte a diversi contatti nel corso della giornata.

Decidere di occuparsi autonomamente della sanificazione della propria abitazione o della propria impresa può spesso essere rischioso. Come prima cosa potrebbe mettere a rischio colore che effettuano la sanificazione poiché spesso vengono utilizzati prodotto chimici. Un secondo aspetto, e in questo periodo non è di secondaria importanza, è che il risultato non sia ottimale, non eliminando completamente quindi le possibili particelle presenti nell’ambiente e sulle superfici. Rivolgersi ad un team di specialisti è una scelta che offre diversi vantaggi tra cui:

  • avere la certezza che vengano utilizzati prodotti professionali
  • scegliere la frequenza e gli orari degli interventi
  • risparmiare tempo
  • assicurare un ambiente salubre a chi abiterà gli ambienti dopo la sanificazione

Scegliere professionisti del settore significa avere la certezza che questi opereranno in modo corretto grazie alle conoscenze approfondite dei materiali e degli ambienti. Da non sottovalutare anche la scelta del prodotto chimico, accompagnata dall’utilizzo delle attrezzature professionali, più efficace per raggiungere il risultato migliore.

Tempi di permanenza del Covid-19 sulle superfici

Il tempo di permanenza del covid-19 sulle superfici varia in base al materiale sul quale viene a depositarsi. Come riportano il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in una nota il tempo di permanenza del virus SARS-CoV-2 varie da superficie a superficie.

Da questo documento ufficiale possiamo fare un elenco attribuendo ai diversi materiali un tempo di permanenza differente:

  • carta da stampa e velina: le particelle virali infettanti sono state rilevate fino a 30 minuti dalla contaminazione; dopo 3 ore non sono più state rilevate.
  • Tessuto: la presenza di particelle Covid-19 è stata rilevata fino a 1 giorno dalla contaminazione e non più rilevate dopo 2 giorni.
  • banconote e vetro: la presenza delle particelle virali infettanti è stata rilevata fino a 2 giorni dopo la contaminazione; non più rilevata dopo 4 giorni.
  • acciaio inox e plastica: le particelle virali infettanti sono state rilevate, infatti, fino a 4 giorni dalla contaminazione; non più rilevate dopo 7 giorni.
  • mascherine chirurgiche: nello strato interno le particelle sono state rilevate fino a 4 giorni dalla contaminazione, dopo 7 giorni non sono state più rilevate; nello strato esterno invece le particelle virali sono risultate presenti fino a 7 giorni dalla contaminazione

Da questo possiamo capire come ogni materiale abbia proprietà differenti e vada trattato in maniera diversa per poter eliminare ogni tipo di microorganismo.

Le normative sulla sanificazione

A proposito di sanificazione, il Ministero della Salute ha emanato una comunicazione che contiene le “Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento.

Il documento raccoglie tutte le informazioni necessarie per condurre adeguatamente le sanificazioni negli ambienti non sanitari, sintetizzando quanto riportato in precedenti documenti e rapporti dell’Istituto Superiore di Sanità e fornendo nuovi spunti operativi.

La comunicazione richiama frequentemente la normativa del settore della Sanificazione e della Disinfestazione, riconoscendo di fatto il ruolo chiave delle Imprese di Servizi nello svolgere tali attività.

Il Ministero della Salute afferma inoltre che la normativa vigente in tema di “sanificazione” è esclusivamente riferita alla:

  • Legge 25 gennaio 1994 n. 82
  • Decreto MISE del 07/07/1997 n. 274
  • Legge 2 aprile 2007 n. 40

Si conferma dunque definitivamente che l’attività in questione può essere esercitata esclusivamente dalle Imprese regolarmente iscritte alle rispettive Camere di Commercio nella categoria “Sanificazione”.

La Circolare del Ministero della Salute entra anche nel merito della operatività, dando indicazioni e suggerimenti di grande importanza, la cui competenza è da ritenersi affidata alle Imprese che svolgeranno le attività di sanificazione.

A seguito della valutazione del contesto, per attuare idonee, mirate ed efficaci misure di sanificazione è necessario seguire appropriate misure organizzative quali:

  1. Stabilire una procedura di azione e una pianificazione preventiva contro il SARS-CoV-2
  2. Aggiornarle secondo le istruzioni delle autorità sanitarie in ogni momento
  3. Effettuare la registrazione delle azioni intraprese, specificando data, ora, persone responsabili, ecc. e salvare tutta la documentazione che può essere generata
  4. Incentivare la massima collaborazione di tutte le persone dell’organizzazione nell’adozione di misure preventive e il monitoraggio delle raccomandazioni condivise nel protocollo di prevenzione (all. 6 al DPCM del 26 aprile 2020)
  5. Informare e distribuire materiale informativo comprensibile desunto da fonti affidabili a tutto il personale, relativamente agli aspetti di base del rischio di contagio:
    1. misure di igiene personale e collettiva
    2. criteri stabiliti dall’autorità sanitaria per definire se una persona è stata contaminata
    3. le linee guida per l’azione di fronte ad un caso sospetto COVID-19

Altri serivizi di disinfestazione

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