Infestazione di topi in casa

Topi in casa, come accorgersene?

Capita di ritrovarsi i topi, soprattutto se si è al pianterreno, ma senza escludere nulla, è possibile trovarli anche nei piani più alti e quindi è necessario capire come poterli eliminare dagli ambienti domestici e dai giardini circostanti. I topi rosicchiano tutto, dagli arredamenti ai fili elettrici, ai tubi dell’acqua. Sono in grado di creare problemi strutturali in un ambiente domestico. Si pensi ad un tubo rotto che di conseguenza perde acqua e finirà con l’annegare tutto ciò che ha intorno, magari fino a grondare dal nostro vicino del piano di sotto o peggio ancora se le infiltrazioni possono arrivare dove passa la corrente.
Non dimentichiamo poi, che la presenza di topi e delle loro feci e urina può essere pericolosa a livello di trasmissione di malattie per gli umani e per gli animali domestici.

La certezza della loro presenza è sicuramente data dalle loro feci, ma anche da tutti i danni che possono provocare.

Cosa occorre fare? Quali rimedi ci sono? Chimici, naturali? Intanto si deve cercare di analizzare un po’ la situazione e vedere effettivamente se ci sono, dove si trovano e come poterli contrastare nella maniera più efficiente e duratura. Non bisogna dimenticare che sono animali molto intelligenti e che godono di una corporatura elasticissima, capace di farli penetrare praticamente ovunque, quindi bisogna muoversi per gradi: eliminare le vie di accesso e tutto quello che possa attirarli.

Intanto è bene cercare di vedere da dove arrivano: che si tratti di un’abitazione privata, di una azienda oppure di un luogo di ritrovo, bisogna individuare i fori da cui riescono ad entrare e poi controllare i percorsi che seguono. È necessario vedere tutti i vari accessi, che siano porte o finestre, sfogatoi, fori in mezzo alle pareti. È necessario chiudere tutti i vani e porre delle strisce di setola attorno alle porte. Se proprio non si possono riparare degli eventuali vetri rotti o ripristinare quelli mancanti, si possono utilizzare delle reti metalliche, sempre considerando che devono avere delle maglie molto fitte, oppure usare la lana di roccia, altrimenti sarebbero del tutto inefficaci al loro scopo. Tutte le crepe ed i fori vanno riparati, perché non costituiscano ulteriori possibilità di accesso. Altri motivi che possono agevolare l’entrata dei topi, possono essere il mancato utilizzo di materiali sigillanti negli impianti e le lacune costruttive nell’apertura di pareti e soffitti.
Da non trascurare, anche, la facilità dei topi di arrampicarsi in verticale e sulle pareti lisce, per cui possono tranquillamente arrivare anche tramite l’ascensore, all’interno della cabina dove sanno arrampicarsi e possono anche creare nidi proprio nell’area dei motori. Tutto sommato è un’area indisturbata dove possono trovare facile rifugio.

Non è semplice eliminare i roditori, ma non è nemmeno impossibile affidandosi alle mani degli esperti, soprattutto quando il problema non è stato curato dall’inizio oppure ha proporzioni tali da non potersi gestire in autonomia, non disponendo delle giuste risorse.
Intanto una delle cose che si può fare è quella di non tenere vicino agli accessi di casa i bidoni della spazzatura e i contenitori del compost: il richiamo degli avanzi del cibo deve essere eliminato. Bisognerebbe sempre lavare tutto e se, possibile, anche sigillare le fonti di forti odori onde evitare che fungano da richiamo.

Tutto ciò che è cibo riposto negli scaffali e nei cassetti deve essere sistemato in contenitori richiudibili, di metallo o plastica, per esempio, perché i topi rosicchiano i contenitori fragili in carta e spesso anche i materiali lucidi. Preservare le farine, la pasta, la frutta secca oppure i cereali in ambienti chiusi eviterà anche la presenza degli insetti e servirà a un duplice scopo.
Bisogna considerare anche il cibo per gli animali domestici, anche quello dovrebbe essere tenuto in contenitori ermetici, in modo che non emani odori e che non sia accessibile; molto invitanti sono anche gli odori ed il cibo nella gabbia degli uccelli. Bisognerebbe provvedere anche ad una sistematica pulizia delle cucce degli animali per la loro igiene e per prevenire l’annidarsi di acari ed insetti, nonché proprio per non favorire i roditori.

D’inverno, poi, con il freddo i topi cercano ambienti più riscaldati, quindi è necessario serrare ancor di più gli accessi in casa in tutti i livelli, dalla cantina, al garage, al seminterrato, al livello stradale. Non bisogna dimenticare che spesso i ratti, soprattutto i ratti neri, sono quelli che prediligono trovare rifugio sui tetti, e quindi vanno eliminati anche dai posti in cui meno ce lo aspettiamo.
Non è così impensabile, anzi, che possano esserci dei ratti proprio nel sottotetto. Per accorgersene certe volte è necessario ascoltare. I passi dei topi si differenziano da quelli dei piccioni e se poi si notano escrementi e parti rosicchiate non sussistono più dubbi. Ovviamente si possono sentire anche squittire, non rimangono più molte chances.

Anche trattandosi di una zona scomoda da gestire, magari per la presenza di soffitti a travi o difficile da raggiungere, è necessario intervenire prontamente, per evitare la formazione di colonie molto numerose di roditori, assai più complicate da smantellare. La presenza dei topi nei solai è quindi, piuttosto fastidiosa e l’intervento è volto proprio al fatto che possano esserci infestazioni peggiori. Si pensi infatti, alla prolificità di questi animali. Una femmina può avere anche 5 cucciolate all’anno con una media di piccoli che vanno dai 3 ai 14.

Quando le infestazioni sono massicce e in zone impervie della casa, non è possibile agire con dei metodi casarecci, il risultato sarà un inutile spreco di denaro e tempo senza risolvere il problema. Si consideri anche l’immunità che questi animali hanno sviluppato nel tempo per cui è veramente necessario, senza rischiare troppo per la propria salute e per quella della propria famiglia, affidarsi a chi si occupa per mestiere dei trattamenti contro i roditori. Questi sono capaci di salti fino a 50 cm in larghezza e sanno cogliere tutte le possibilità per poter entrare nelle abitazioni, sia dal basso che dall’alto. Le metodologie con trappole od esche, che si basino su esche tossiche con principi anticoagulanti, su attrattive alimentari non tossiche, su trappole collanti oppure elettroniche nonché su postazioni multicattura, saranno valutate dagli esperti dopo l’ispezione dei luoghi. Questa è volta a misurare tutti i punti critici delle abitazioni per localizzare le postazioni dove posizionare le trappole.

Ora, se tenuti gli atteggiamenti per prevenire i topi è comunque provato che ci siano, bisogna agire per debellarli.
Metodi per cercare di allontanarli ce sono, da quelli più ‘casarecci’ a quelli più professionali.

Si pensa che i gatti possano essere deterrenti, in natura lo sono perché i gatti selvatici che vivono all’aperto predano, ma quelli tenuti in casa al massimo risvegliano l’istinto con qualche farfalla od uccellino sventurato che entra in casa. Pur tuttavia si pensa che la lettiera del gatto possa emettere degli odori che i topi ravvisano essere dei loro predatori, quindi, in parte potrebbe fungere da repellente. Se magari pensate di adottarne uno o più, sarebbe una bella mossa dal duplice effetto.

Poi, sempre tra i rimedi più semplici, pare che le piante di menta peperita non siano le loro preferite e quindi li allontanino un po’.
Se invece si pensa di attirarli verso le trappole il burro di arachidi è molto invogliante; comunque tutti i negozi di giardinaggio hanno una vasta gamma di prodotti derattizzanti a disposizione che vanno dalle trappole ai veleni tra cui poter scegliere.
Il problema occasionale dei topi lo si può risolvere con metodi fai da te, ma la nidificazione e le colonie devono essere debellate da mani esperte, professionisti del settore che sanno come muoversi.

Allontanare i topi dal giardino

Le aree verdi possono essere un sicuro rifugio per i roditori, quindi i giardini accanto le abitazioni diventano un comodo punto per avere un posto sicuro e vicino ad eventuali approvvigionamenti. Generalmente quelli che infestano le aree verdi sono i ratti che si dividono in marroni oppure norvegesi e neri. Sono soprattutto i ratti marroni a realizzare le tane nei giardini, magari anche vicino a forni di acqua.

Quelli neri preferiscono i solai e anche arrampicarsi sugli alberi da frutto. Debellarli deve essere un obbligo: possono portare molte malattie. Mentre i topi amano di più i luoghi caldi, i ratti si insediano fastidiosamente causando problemi alle semenze, ai bulbi e agli alberi. Ne risentiranno sicuramente il vostro giardino e le vostre produzioni. Per cui è necessario anche cominciare a muoversi quando li si avvista o quando se ne vedono gli effetti, perché aumentando rapidamente di numero e possono, poi, costituire un serio problema se nidificano.

La richiesta di intervento da parte di un professionista si fa ancora più necessaria quando non si sa bene quale tipo di animale sia presente in giardino. Non essendo tutti esperti di roditori, non si può sapere sempre se sono effettivamente topi quelli che infestano il giardino oppure arvicole. Queste ultime sono selvatiche e non hanno le stesse reazioni che avrebbe i ratti verso i trattamenti che vengono loro commisurati.

Di solito è quasi da escludersi la presenza dei topi in giardino, piuttosto trattasi di arvicole o ratti. Le arvicole hanno orecchie più piccole e code più corte rispetto ai topi, anche se un po’ tutti cadiamo generalmente nell’uso di chiamare tutti con la parola topi.

Ogni giardino, poi, può offrire delle preferenze ai diversi roditori: più amante di siepi e boschi è il topo selvatico, anche se i maggiori problemi di persistenza li danno i topi domestici e i ratti.

L’arvicola preferisce i prati, le brughiere e i campi agricoli. Le tane piccole, sotto il terreno e senza rialzo sono invece tipiche dei ratti norvegesi.

Quale repellente usare per allontanare i topi?

Una volta appurata la presenza dei topi, come reagire? Esistono tanti repellenti fai da te e tanti che possono essere acquistati. Da cosa si può partire? Cosa non sopportano? Cos’è che proprio odiano i topi?

L’elenco delle soluzioni è lungo, ma bisogna sapere cosa sia più adatto e soprattutto efficiente per la risoluzione del caso specifico. Aldilà delle dicerie e di quello che può essere utile per alcuni problemi e non per altri, si possono considerare alcune opportunità piuttosto che altre.
Si possono utilizzare gli ultrasuoni, per esempio? Forse sì, ma non in presenza di animali domestici; oppure si può agire con degli spray naturali o ancora con delle trappole velenose? Certo, se l’entità del caso non è così esorbitante da essere solo un labile palliativo.
I metodi possono essere vari e vanno da quelli più naturali a quelli più cruenti.

Certo molto sta all’indole di chi si trova a dover affrontare il problema e al tempo che si ha a disposizione. Ammazzare incondizionatamente questi animali non può essere una soluzione esauriente, anche perché non significa prevenire il fatto che ne arrivino altri. Significa limitare un danno momentaneo ed evitare che si accostino agli ambienti più familiari, ma se esiste una vera colonia bisogna agire all’origine del problema oppure adottare, sempre ed in ogni caso, i comportamenti sopra esposti per evitare che le cattive abitudini ingenerino l’arrivo di altri esseri indesiderati.

Seppur fastidiosi e anche pericolosi per gli umani, i topi fanno parte dell’ecosistema per cui non è sempre necessario ucciderli, possono anche essere allontanati da dove siamo e rimandati nel loro ambiente naturale.

Un metodo molto semplice e naturale è quello di preparare uno spray con un olio di casa denso di peperoncino ed aglio, lasciato stare in effusione per diversi giorni, in modo che lo si possa spruzzare vicino a dove si pensa possa esserci il passaggio e il transito dei topi. L’odore repellente dovrebbe allontanarli e spingerli altrove evitando che tornino. Trattandosi di odori emessi da una sostanza, sono volatili, per cui occorrerà ripetere l’operazione.

Una pianta che i roditori non amano affatto è quella della menta, per cui si può ricorrere al posizionamento di una pianta proprio dove si sa possano essere oppure si può utilizzare degli oli essenziali da piazzare nei punti di accesso alle nostre case, magari utilizzando dei batuffoli imbevuti. Ovviamente quando l’odore tenderà a svanire, bisognerà sostituire o ribagnare il batuffolo di menta oppure di eucalipto: anche quest’ultimo produce i medesimi effetti. Generalmente questa è un’operazione da effettuarsi ogni tre settimane circa, ma è facile intuire quando è necessario riproporla, non potendo più sentire l’effluvio.

Può essere una buona idea anche disseminare in casa, o dove occorre, delle foglie di menta peperita intere e sbriciolate, in modo che l’odore sia presente in più parti e che possa diffondersi meglio. Altro si può fare con i battiscopa, ovvero passarci del dentifricio a base di eucalipto e menta, in modo che il legno ne rimanga imbevuto e continui ad emanare questo forte odore e funga da barriera per impedire che i roditori abbiano accesso anche da quei punti in cui non ci si aspetterebbe mai ci fossero. Non li si deve mai sottovalutare, invece, possono spuntare sia dal basso che dall’alto.

Le alternative, quindi, sono due: o prendere delle piante o piantare i semi affinché crescano dove vogliamo noi, oppure prendere delle essenze naturali che per la loro natura sono molti forti e potrebbero essere ancora più efficaci.
Un’altra alternativa naturale ancora sono le piante di ruta oppure di alloro; anche gli odori emessi da queste due piante risultano essere piuttosto sgradevoli per i roditori e possono diventare dei repellenti. Si possono utilizzare sempre con le stesse modalità di quelle precedenti: in vaso e sparpagliate le foglie ove occorre.

Altro odori che i topi non sopportano sono quelli della canfora e dell’ammoniaca.
La prima, come per le tarme, è un repellente e quindi si allontanano dai posti dove la percepiscono; lo stesso dicasi per l’ammoniaca. Si possono fare dei preparati con l’ammoniaca e segnare linee presso gli accessi della casa o del garage, affianco le porte e le finestre, il problema è che è nociva anche per noi e per gli animali, quindi, in presenza di animali domestici e bambini è un rimedio da non utilizzare, anzi da evitare proprio per evitare che i bambini li tocchino mettendoli in bocca o che il cane od il gatto li lecchino o si lecchino il pelo poggiato in questi punti.

Si potrebbe, allora, ricorrere all’uso del bicarbonato, che è già molto più naturale e per nulla nocivo. Lo si può sparpagliare dove vi sia il solo sospetto, o la certezza più che comprovata, della presenza di topi. Lo si getta a terra, non è pericoloso e lo si può rimuovere con un colpo di scopa o aspirapolvere, senza alcuna difficoltà. È effettivamente molto semplice da utilizzare, reperire ed anche molto efficace, in caso di roditori occasionali e non in presenza di quantità esagerate di animali. L’uso del bicarbonato, poi, è effettivamente così duttile che non mancherà certo il modo di poterlo riutilizzare in questo caso o per altre mille opportunità casalinghe.

Altro sistema non cruento è l’utilizzo degli ultrasuoni che vengono prodotti da apparecchi specifici sfruttando la percezione sonora dei topi, che è bel superiore a quella umana, emettendo delle vibrazioni direttamente nel terreno. Le onde sonore si propagano nel sottosuolo e divenendo fastidiose per i roditori, questi si allontanano dove non le percepiscono più. Vengono rilasciate ogni manciata di secondi e fungono da dissuasori sonori. Ci sono diversi prodotti in commercio di questo genere, alcuni sfruttano anche l’energia solare per potersi ricaricare. Il problema è che vengono percepite anche dagli animali domestici, per cui devono essere posizionate dove questi non possono percepirle.

Tutti questi rimedi naturali eludono altri problemi, nel senso che le trappole lasciano i corpi dei topi. Se questi hanno dei parassiti, zecche, pulci, per esempio, questi cercheranno altri animali su cui transitare. A questo punto è più indicato cercare dei sistemi che allontanino i topi piuttosto che ucciderli. Loro eviteranno una morte lenta e dolorosa e ne sarà preservato l’ambiente circostante.

Purtroppo le trappole che vengono utilizzate per attirare i topi contengono esche rodenticide che uccidono l’animale lentamente; per evitare di avere contatto con lo stesso sono costruite in modo tale che quest’ultimo rimanga dentro intrappolato e non visibile. Specialmente quando ci sono bambini per casa e giardino, si possono usare quei modelli che si chiudono con una sicura, onde evitare qualsiasi tipo di pericolo. L’animale potrà essere rimosso facilmente, riaprendo l’apparecchio.

Se non si vuole ricorrere ad esche tossiche ci sono le trappole, che però non sono meno violente poiché dispongono di denti ad incastro che scattano immediatamente all’arrivo della preda e non gli lasciano scampo. Assai meno cruento, ma non meno dolorose sono le trappole elettroniche che possano anche essere di facile utilizzo, ovvero utilizzando poche batterie e che possono essere posizionate in posti diversi nel giardino oppure anche in casa. Queste trappole danno scosse ad alto voltaggio per cui l’animale scappa allontanandosi; la si può riutilizzare e non fa uso di veleni. Certo se si hanno animali in casa non la si può utilizzare.

Poiché i roditori sono animali molto intelligenti, è sempre più difficile capire il modo per poterli debellare. Sicuramente hanno imparato a diffidare di esche e trappole, ne sanno riconoscere il pericolo, allora in alcuni stati si sono adoperati per far sì che possano mangiare dei cibi che ne limitino la riproduzione. Si cerca, così, senza stravolgere l’ecosistema di cui fanno parte anche i roditori, di impedire che la loro estrema prolificazione sia esagerata e assolutamente fuori controllo. Sono delle situazioni più scientifiche, meno drammatiche che dovrebbero dare risultati in periodi più lunghi.

Pur tuttavia sono dei rimedi studiati a livello municipale per cercare di risolvere il problema su larga scala, non sono attuabili nelle singole abitazioni. Sono a più ampio raggio per evitare il proliferare di questi animali nelle fogne o nelle discariche, negli ambienti della collettività dove è più facile che si annidino e ci siano per ricercare il cibo.

Il problema del contrasto ai roditori è effettivamente grave, a maggior ragione è necessario rivolgersi a chi è competente nel campo.

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