Tarma dei vestiti

Come riconoscere le tarme?

Quando si parla di come proteggere il proprio guardaroba è necessario tenere in considerazione le tarme dei vestiti. Si tratta di piccole farfalle che compaiono in primavera e in autunno, quindi risultano essere particolarmente pericolose durante il cambio di stagione.

Infatti, se infestano un armadio oppure un appartamento, possono rimanere attive per tutto l’anno perché si tratta di ambienti riscaldati. Un altro aspetto da tenere a mente quando si parla di come riconoscere le tarme è il fatto che i danni ai tessuti e agli abiti sono opera delle larve, somiglianti a piccoli bruchi e che si nutrono delle fibre tessili per potersi sviluppare.

Le larve vivono all’interno di tubi o involucri serici per poi trasformarsi in pupe avvolgendosi in bozzoli. Qui compiono la loro trasformazione in tarme adulte, che camminano piuttosto che volare. In genere questi parassiti tessili prediligono le fibre naturali, ad esempio il cotone, la seta e la lana, e possono attaccare tappeti, tende e tappezzerie.

Tuttavia bisogna tenere a mente che esistono diverse specie di tarme, ognuna delle quali può presentare abitudini e comportamenti differenti. Ad esempio in Italia sono presenti varie specie endemiche che possono causare danni differenti a seconda del tipo di materiale infestato. Nello specifico:

  • le larve delle tarme Hofmannophila pseudospretella prediligono i materiali di origine animale. Tra questi si ricordano il cuoio, la lana, le pellicce e le piume;
  • le larve delle tarme comuni creano nei tessuti fori irregolari;
  • le larve delle tarme Tinea pellionella danneggiano i tessuti con fori più regolari e piccoli;
  • le larve delle tarme Endrosis sarcitrella sono meno dannose per i materiali tessili e gli abiti perché si nutrono di una vasta gamma di alimenti. Al tempo stesso possono infestare, oltre all’armadio, anche la dispensa.

Quando ci si chiede da dove arrivano le tarme, è opportuno ricordare che questi parassiti tessili nella maggior parte dei casi entrano in casa attraverso un singolo indumento infettato. Molto spesso si tratta di un acquisto di seconda mano oppure vintage.

Sono più rare le situazioni in cui le tarme entrano in casa volando entrando dalla finestra. Si tratta di un’eventualità che può verificarsi se in casa sono presenti cabine armadio. La rarità di questa situazione è legata proprio alle abitudini delle tarme, che non sopportano l’aria fresca e la luce.

Di conseguenza la migliore soluzione per prevenire la comparsa di questi parassiti tessili consiste nella prevenzione. Al cambio di stagione bisogna lavare e stendere all’aria aperta vestiti, biancheria e cappotti. Infatti l’esposizione alla luce solare contribuisce a eliminare le uova già depositate.

Tarme, come si eliminano?

 

 

Quando si parla di come eliminare le tarme dall’armadio occorre tenere a mente che bisogna intervenire in maniera tempestiva alla disinfestazione, appena si ha il sospetto della presenza di questi insetti.

Si tratta di parassiti tessili che molto spesso tendono ad attaccare stoffe di un certo valore (lana, seta e cashmere), oltre alle pellicce e alle pelli. Infatti, i lepidotteri, vengono attratti soprattutto dalla cheratina, una proteina indispensabile per lo sviluppo delle larve e che è presente nei tessuti di origine animale, in particolare in quelli di qualità.

Al tempo stesso la tempestività nell’agire risulta essere fondamentale per evitare di avere a che fare con delle vere e proprie infestazioni di tarme.

Innanzitutto al cambio di stagione bisogna svuotare e pulire a fondo l’armadio, oltre a farlo arieggiare per almeno un giorno. Infatti la presenza di umidità e sporco contribuisce a creare un ambiente perfetto per questi lepidotteri. Proprio per questo motivo si consiglia di effettuare una pulizia profonda usando il vapore e prestando una grande attenzione agli interstizi e ai cassetti.

In secondo luogo è necessario passare l’aspirapolvere per eliminare residui, sporcizia e polvere anche nei punti più difficilmente raggiungibili. In alternativa si può utilizzare una spugna.

Se il mobile non è in legno, è possibile pulire le superfici usando una miscela a base di acqua calda, aceto e bicarbonato. Si usa un panno imbevuto di questo preparato per detergere le superfici e quindi le si asciuga accuratamente.

In alternativa è possibile pulire l’interno del mobile con un panno sul quale è stata versata qualche goccia di una miscela a base di citronella, aceto bianco e olio essenziale di tea tree, menta oppure eucalipto, tutti prodotti dalle notevoli proprietà fungicide, antibatteriche, antisettiche e antimicotiche.

Si consiglia di arieggiare frequentemente l’armadio ed effettuare operazioni periodiche di pulizia per tenere lontano i parassiti tessili. Se invece si valuta come eliminare le tarme dai vestiti esistono diverse soluzioni a disposizione. Infatti si trovano tantissimi prodotti, ognuno dei quali presenta alcuni vantaggi e svantaggi e che vanno dagli insetticidi veri e propri ai semplici repellenti a base di essenze naturali:

  • sacchettini di pot pourri a base di chiodi di garofano, stecche di cannella, lavanda e foglie d’alloro da inserire nei cassetti e nell’armadio. Questo preparato dona agli abiti un aroma gradevole e tengono lontane le tarme;
  •  essenze repellenti naturali, realizzate a partire da piante il cui odore risulta essere sgradito alle tarme. Tra queste si ricordano l’alloro, la lavanda e gli oli essenziali di citronella, canfora, menta e tea tree.

Si tratta di soluzioni naturali e che vengono apprezzate proprio per questo motivo, oltre al fatto che non causano alcun tipo di manifestazione allergica e donano all’ambiente e ai capi di vestiario un profumo piacevole. Tuttavia sono meno efficaci rispetto ai prodotti chimici;

  • Insetticidi. da usare soltanto se l’infestazione di tarme è già in essere e mai a scopo preventivo. Al tempo stesso bisogna utilizzare soltanto i prodotti che riportano sull’etichetta la dicitura Presidio Medico Chirurgico e il numero di registrazione del preparato presso il Ministero della Salute. Soltanto in questo modo si può essere certi che abbiano una tossicità molto bassa per le persone. Al tempo stesso si sconsiglia di usare questi prodotti negli armadi della camera da letto perché possono causare irritazioni alla pelle e alle vie respiratorie. Proprio per questo motivo è bene arieggiare gli abiti che possono essere entrati a contatto con queste sostanze;
  • Antitarme. Bisogna evitare che entrino in contatto diretto con la pelle e con i vestiti perché sono prodotti potenzialmente pericolosi. Proprio per questo motivo è bene che i capi di abbigliamento vengano riposti all’interno di sacchetti ermetici. Una particolare attenzione deve essere prestata se si hanno bambini oppure animali domestici in casa, soprattutto se gli antitarme sono a forma di palline e possono essere inghiottiti. In secondo luogo è necessario verificare quale sia il principio attivo del prodotto. Ad esempio la permetrina è altamente tossica per gli animali. Di conseguenza è bene optare per la transflutrina oppure per altri principi attivi nel caso in cui si abbiano animali domestici;
  • Trappole adesive. Sono strumenti funzionali, tuttavia non sono sufficienti nel caso di infestazioni.

Quando si è in prossimità del cambio di stagione una delle domande che ci si pone risulta essere come eliminare le tarme dalla lana in quanto la maggior parte dei capi invernali è realizzata con questa fibra tessile.

Questi abiti corrono particolari rischi quando il clima diventa più mite e tiepido perché in questo periodo vengono riposti nell’armadio e le tarme possono deporre centinaia di uova. Se non ci si accorge della loro presenza, si può verificare una vera e propria infestazione. Di conseguenza, prima di riporre i capi in lana, occorre lavarli con delicatezza per eliminare le tarme e preservare il tessuto. Le operazioni consigliate sono:

  • lavarli in acqua bollente, poco aceto bianco e bicarbonato di sodio. Si lasciano i vestiti in ammollo per 30 minuti, per poi risciacquarli accuratamente e stenderli ad asciugare al sole. In alternativa il lavaggio può essere effettuato usando oli essenziali naturali, profumati e in grado di eliminare le tarme, come l’essenza di lavanda oppure di menta piperita. Penetrano a fondo nella lana, così da avere un effetto duraturo e rilasciare un gradevole aroma. Si può anche utilizzare il talco mentolato, vendibile in farmacia;
  • mettere i capi attaccati dalle tarme in freezer per una ventina di giorni. Quindi li si lava accuratamente e li si fa asciugare al sole, per poi riporli in un sacchetto separato dagli altri indumenti;
  • riporli nell’armadio all’interno di sacchi salvaspazio sottovuoto con tappo di sicurezza o buste richiudibili con cerniera;
  • se si parla di materassi e cuscini di lana, è possibile lasciarli in ammollo per circa un paio d’ore in una miscela a base di sale grosso e aceto. Quindi si risciacquano i capi e li si mette ad asciugare al sole.

Un aspetto da tenere bene a mente è che, nonostante venga considerato il tradizionale antitarma, si consiglia di evitare l’uso della naftalina. Anche se i prodotti a base di questa sostanza non si trovano più in commercio, possono ancora essere presenti all’interno delle abitazioni. In caso di inalazione oppure contatto con pelle e occhi è molto tossica ed è letale se ingerita. In particolare è bene evitare questo prodotto se si hanno in casa bambini e animali domestici.

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